Alle amministrazioni locali si deve ricordare che occorre comunque dare corso alla
attuazione dei vincoli dettati dalla legge di bilancio 2025. Quindi per il rinnovo del CCNL
2022/2024 occorre prevedere risorse pari al 6% del costo attuale, con un aumento dello
0,22% rispetto alla previsioni della legge di bilancio del 2024, somma che comprende
anche le risorse che gli enti erogano dal 2022 come indennità di vacanza contrattuale per
il mancato rinnovo del CCNL del triennio 2022/2024 e l’aumento di 6,7 volte di tale
indennità erogato da alcune amministrazioni a dicembre 2023 come anticipazione per tutto
il 2024 e dalla gran parte degli enti come incremento mensile dal gennaio 2024. Ed ancora
si devono prevedere gli aumenti dello 1,8% per ognuno degli anni 2025, 2026 e 2027,
aumenti che nel 2025 finanzieranno la indennità di vacanza contrattuale per il mancato
rinnovo del CCNL del triennio 2025/2027. Vanno previsti a partire dal bilancio del triennio
2026/2028 gli aumenti (complessivamente del 5,9%) che servono a finanziare il rinnovo
del CCNL del triennio 2028/2030. Ove non erogate queste somme, sulla base dei principi
dettati dall’armonizzazione dei sistemi contabili, vanno in avanzo di amministrazione
vincolato.