Sulla base della legge di conversione del d.l. n. 202/2024, cd milleproroghe, per tutto il
2025, come già disposto fino al 31 dicembre 2024, le amministrazioni pubbliche non sono
obbligate a svolgere la procedura di mobilità volontaria prima di dare corso ad una
assunzione a tempo indeterminato, sia tramite indizione di un concorso pubblico che
tramite scorrimento di una graduatoria propria o di altro ente che, occorre aggiungere,
anche prima della utilizzazione dell’albo di idonei. Sulla base di questa disposizione, la
scelta della indizione delle procedure di mobilità volontaria prima di effettuare assunzioni a
tempo indeterminato torna ad essere facoltativa. Il che consente a molte amministrazioni
di “risparmiare” i 2 o 3 mesi che sono normalmente necessari per svolgere tali procedure:
si ricordi che i relativi avvisi devono allo stato attuale del dettato legislativo essere
pubblicati per almeno 30 giorni sul sito dell’ente, oltre che essere pubblicati
necessariamente sul portale Inpa del Dipartimento della Funzione Pubblica.
La mobilità volontaria è inoltre resa facoltativa in via permanente prima delle stabilizzazioni
del personale precario disposte ai sensi delle previsioni dettate dal d.l. n. 44/2023.
Si ipotizza una riforma della disciplina sul vincolo del ricorso alla mobilità volontaria nelle
pubbliche amministrazioni con l’emanando decreto legge sul reclutamento, la
organizzazione ed il funzionamento delle amministrazioni pubbliche.