Per la deliberazione della sezione regionale di controllo della Corte dei Conti della
Toscana n. 17/2025 le amministrazioni non possono destinare alla incentivazione del
personale dipendente una quota delle risorse che ricevono per il passaggio alla Anagrafe
Nazionale della Popolazione Residente.
Leggiamo che “in materia di incentivi al personale, gli stessi debbano essere previsti e
disciplinati in maniera espressa dalla legge (o dalla contrattazione collettiva a cui le norme
rinviano), e che tali normative incentivanti debbano essere considerate speciali e,
pertanto, non suscettibili di interpretazione analogica al fine di estendere il principio
incentivante a fattispecie diverse e non previste dalla norma.. la risposta al quesito, per
quanto evidenziato non può che essere negativa”.
Tale risposta non preclude la possibilità, su cui la deliberazione non si sofferma, che la
contrattazione collettiva decentrata integrativa preveda forme di incentivazione dei
dipendenti per lo svolgimento di queste attività con oneri a carico del fondo.